A Roma, il 28 novembre 2025, nella Sala Cesare Brandi dell’Istituto Centrale per il Restauro, l’Associazione Nazionale Centri Storici Artistici (ANCSA) ha conferito il “Premio Argan” all’architetta, scrittrice e attivista palestinese Suad Amiry (Damasco, 1951).
Il Premio Argan è un riconoscimento di rilievo internazionale assegnato a figure che hanno contribuito in modo significativo e innovativo alla riflessione culturale e progettuale sui temi della rigenerazione urbana e della valorizzazione dei centri storici. Il premio è stato attribuito a Suad Amiry per il suo impegno costante nella custodia e salvaguardia dell’architettura storica palestinese.
Nota al pubblico italiano anche per la sua attività di scrittrice — tra le sue opere, il celebre Sharon e mia suocera — Amiry è docente presso l’Università di Birzeit dal 1981 e vive a Ramallah, dove ha fondato e dirige il Riwaq Centre for Architectural Conservation, attivo nella tutela del patrimonio storico-architettonico palestinese.
All’interno del Riwaq, un gruppo di ricerca composto prevalentemente da giovani architette continua, nonostante le condizioni operative estremamente difficili, un lavoro fondamentale di documentazione e conservazione: dalla preservazione di reperti alla produzione di cartografie, fino alla raccolta e registrazione di testimonianze sulla cultura architettonica dei luoghi.
(Info: Associazione Nazionale Centri Storici Artistici – ANCSA: https://www.ancsa.org/)
Immagini gentilmente fornitaci da ANCSA
